Falling faintly and Faintly Falling
un viaggio nell’anima in musica di James Joyce
​Testo tratto da The Dead e Ulysses di James Joyce
di Mario Borciani e Anna Zapparoli
con Benedetta Borciani, Beniamino Borciani e Anna Zapparoli
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pianoforte e tastiere Mario Borciani
alla batteria Carlo Battisti
clarinetto Beniamino Borciani​​
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sabato 18 aprile, ore 20.30 in italiano
domenica 19 aprile, ore 18 in inglese con sopratitoli
@ Teatro il Cielo sotto Milano
mezzanino della stazione del Passante ferroviario di Porta Vittoria
l'accesso più vicino è da Viale Molise (angolo Via Monte Ortigara)
20137, Milano


Lo spettacolo nasce dalla stessa domanda che ci siamo portati dietro da sempre: come si rendono le parole senza punteggiatura di Molly Bloom (il flusso di coscienza più famoso della letteratura del Novecento) senza fermarsi mai, senza mettere il punto che Joyce non voleva?
La serata ha due quadri. Il primo è una vecchia festa di Natale dublinese — le zie, le quadriglie, le ballate — e fuori la neve che cade faintly through the universe, a ricoprire tutto: i vivi, i morti, gli antichi amori. È The Dead, la novella conclusiva dei Dubliners, una delle pagine liriche più alte di tutta la letteratura inglese.
Il secondo quadro è una notte di giugno. Leopold Bloom dorme. Sua moglie Molly non riesce a prendere sonno, e pensa — otto paragrafi senza punteggiatura che terminano nel Sì più famoso del Novecento.
A 101 anni dalla pubblicazione dell'Ulisse, ancora osceno, ancora poetico, ancora capace di far ridere.
Alta poesia, temi scabrosi, linguaggio a tratti osceno. Sconsigliato agli under 16.