The William Project – Part I

Puntata pilota

La Dual Band come Netflix. 

Vi raccontiamo i re. A puntate.

 

Non è stato facile fare progetti in questo ultimo anno e mezzo per quelli come noi, che per lavorare abbiamo bisogno di creare assembramenti, e ci baciamo e uccidiamo in scena ogni due per tre. 

Non è stato facile continuare a sentirci utili: utili nel senso di quei coltellini svizzeri con un sacco di funzioni tipo cacciaviti, brugole, lame, forbici, cavatappi, pennette USB. Perché per essere tutto questo bisognava essere di buon umore.

E qui ci ha salvato Falstaff: il massimo del corpo che diventa anticorpo-anticovid, perché Falstaff, col suo grido di “give me life” è la salute stessa, un inno alla vita! E intorno a lui la palestra di rapporti forti ma intimi dei personaggi delle histories, soprattutto Richard II, Henry IV part 1 e Henry IV part 2.  

(Le vicende storiche si svolgono tra il 1390 e il 1413, mentre la trilogia è stata scritta da Shakespeare tra il 1595 e il 1599.)

 

Ma perché proprio questi re?

Si fa un gran parlare di Meghan e Harry, di The Crown. Perché ci affascinano tanto le storie di re e regine, in particolare del trono inglese? È molto evidente quanto gli sceneggiatori conoscano profondamente il loro Shakespeare; ma forse è anche vero il contrario, che Shakespeare sapeva molto bene quanto è importante conoscere la Storia, e se stessi attraverso le storie.    

 “I live with bread like you, feel want, taste grief, need friends”, dice Riccardo II. Precisamente come noi. 

Ecco, forse i re e le regine siamo noi, e questo ciclo continuo è un modo come un altro per sentire che una parte di noi, quella comune a tutti gli esseri umani, non perirà con noi.  

 

Perché le histories?

Perché ne abbiamo bisogno e ne traiamo godimento, da bambini e da grandi; perché danno diletto e saggezza; perché, da Omero a Netflix, ci danno consolazione quando sappiamo come andranno a finire, e piacevole suspense quando non lo sappiamo. Perché le storie salvano la vita (come successe a Sheherazade).

E anche noi, come Netflix, ve ne racconteremo. A puntate. 

Questa sarà la puntata pilota.