Se è la prima volta che vieni da ottobre 2021, stampa la tessera gratuita della nostra associazione, compilala e portala in teatro per un ingresso più rapido e meno affollato! 
 

Per entrare al Cielo sotto Milano è necessario il Green Pass rafforzato e la mascherina ffp2 

sabato 9 ottobre, ore 20.30

Ohé, sunt chì

produzione Dual Band

Il Cielo sotto Milano riapre con un’esclamazione! 

Un’esclamazione che è il titolo di una canzone di Jannacci, ma anche la sigla di un mondo, quello della poesia e della Canzone milanese, cui la Dual Band, e con lei il suo Cielo sotto Milano, sente di appartenere nel profondo. Ed è anche un augurio che vogliamo fare a noi stessi e a tutti quelli che come noi vivono di teatro e musica. E a tutti in generale.  

Alcune canzoni sono di origine popolare, mentre molte provengono dal repertorio dei grandi cantautori milanesi di quegli anni: Gaber, Jannacci, i Gufi, lo Strehler dell’indimenticabile Ma Mì.

 

sabato 23 ottobre, ore 20.30

Discorso sul metodo dell’attor comico

Di e con Flavio Oreglio

Lezione spettacolo o spettacolo in forma di lezione? A voi la scelta. Il Discorso sul metodo dell’attor comico è una performance sull’arte del sorriso e le sue implicazioni sociali, politiche, scientifiche e storiche. Come lo definisce lo stesso autore: “E’ un discorso umoristico sull’emozione del ridere, una sorta di ridere al quadrato”. Riflessioni semplici ad ampio spettro dalle quali emergono aspetti curiosi e sorprendenti... Perché senza “sorpresa” non si ride mai. 

sabato 6 novembre, ore 20,30

Woody Allen Movie Music - Luca Velotti Quartet

Con Luca Velotti (sax, clarinetto?), Michele Ariodante (chitarra), Gerardo Bartoccini (contrabbasso) e Carlo Battisti (batteria)

Avete mai pensato a cosa ci aspettiamo quando andiamo a vedere un film di Woody Allen? 

Sicuramente sappiamo già che sarà un meccanismo perfetto, una ricetta con ingredienti eccezionali: una trama di ferro, set interessanti, un po’ di questioni filosofiche, tante battute esilaranti, attori formidabili, e, per noi amanti del jazz, una certezza: quella di scoprire di film in film le esecuzioni più emozionanti delle nostre canzoni preferite. I brani di Cole Porter, Jerome Kern, George Gershwin, Duke Ellington e il suono di Coleman Hawkins, Sidney Bechet, Benny Goodman, Louis Armstrong, solo per citarne qualcuno. 

Giovedì 25 - Domenica 28 novembre, ore 20,30. Domenica ore 16,30

Progetto vianDante parte prima: Inferno

NUOVA PRODUZIONE DUAL BAND/ SONG  Sistema Lombardia

Un sogno: la bellezza di Dante a disposizione di tutti. 

Dante, non perché è “moderno” o “attuale”, ma, ben di più, perché è vivo.
Un obiettivo: coinvolgere il pubblico in modo immersivo nel viaggio della Divina Commedia, mostrando Dante non come accigliato Padre della lingua italiana, ma nella sua tormentata interezza di uomo.  

Quello di Dante è un viaggio. Dunque cominceremo come lui, per strada, viandanti cui la diritta via è smarrita; e poi scenderemo nell’infera, sferragliante stazione ferroviaria, sede del nostro teatro, il Cielo sotto Milano, per immergerci in una “cucina infernale”: musica concreta, teatro d’ombre, la ridda del cabaret comico di Malebolge. Infine, per questo primo appuntamento, ascenderemo con Dante pellegrino “a riveder le stelle” sul viale Molise.

sabato 11 dicembre

Happy Birthday, dear Beethoven! 

La Dual Band racconta, in musica, i Quaderni di conversazione di Beethoven. 

250!! + 1 (come il calcio e le Olimpiadi): cominciamo dicembre festeggiando il grande “Ludwig van” con uno spettacolo fra i più amati della Dual Band. 

A causa della sordità, Beethoven per comunicare era costretto a usare dei quaderni: gli amici scrivevano ed egli rispondeva a voce. In tal modo, pur relegato in una straziante solitudine, Beethoven riuscì a parlare col mondo. Un concerto-racconto in cui note della spesa, liti domestiche e schizzi musicali si alternano a vasti brani degli ultimi capolavori eseguiti dal vivo.

giovedì 16 - domenica 19 dicembre

Pocket Theatre – il teatro inglese fatto da attori inglesi

Charles Dickens – A Christmas Carol

spettacolo in inglese con sopratitoli

Due protagonisti: Scrooge e una lanterna magica, proprio come a quei tempi. Per dare corpo, ma soprattutto luce, ai fantasmi crudeli e umoristici di Scrooge, il più famoso avaro della letteratura inglese, abbiamo inventato un trabiccolo speciale, molto in stile con le lanterne magiche che impazzavano in Europa ai tempi di Dickens: i fantasmi che si aggirano ilari per il nostro palcoscenico sono figurette ritagliate nel cartoncino e movimentate dal vivo, diventando gigantesche, per terrorizzare il povero Scrooge, l’unico presente in carne e ossa, sullo sfondo di una Londra vittoriana disegnata e cupa quanto basta. Scrooge alle prese con le ombre del passato, del presente e del futuro, fino al finale liberatorio.

venerdì 14 gennaio, ore 20,30

#POURPARLER

di e con Annagaia Marchioro 

Un viaggio alla scoperta delle parole, che possono essere finestre oppure muri, possono aprire dei mondi o tenerci prigionieri. Uno spettacolo teatrale dedicato al potere delle parole. 
In scena un microfono e un’attrice. E poi una serie di contributi video, interviste e testimonianze di uno stuolo di personaggi esilaranti. Personalità folli, esperte di diversity, influencer, odiatori compulsivi, religiosi in stato di grazia ed eminenti studiose di linguistica. Voci diverse nel tentativo di costruire un’indagine comico-scientifica sulla grande potenza del linguaggio, per cercare di carpire il segreto di ogni comunicazione e soprattutto per capire qualcosa del mondo in cui stiamo vivendo usando un’ironia sagace e pungente. Una serata alla ricerca delle parole giuste per amare senza distinzione di
sesso, di razza di lingua e di religione.

venerdì 4 febbraio, ore 20,30

Pocket Theatre: Il teatro inglese fatto da attori inglesi

The Tempest di W. Shakespeare

produzione Dual Band

Uno degli spettacoli Dual Band più amati. Prospero, Miranda, Ariel, lo spirito alto, Calibano, incarnazione del profondo, naufraghi su un’Isola/palcoscenico/mondo in cui gli esiliati da una Milano che Shakespeare immagina affacciarsi sul mare si perdono, si riconoscono e, attraverso una punizione fittizia, ritrovano finalmente se stessi. Spettacolo in inglese con sopratitoli in italiano.

domenica 13 febbraio, ore 16,30

lunedì 14 febbraio, ore 20,30

Pocket Theatre: Il teatro inglese fatto da attori inglesi

Romeo and Juliet di W. Shakespeare

produzione Dual Band

Benedetta Borciani ingaggia un vero e proprio corpo a corpo col verso shakespeariano, guizzando fulminea da un duello a un bacio a un sogno, senza soluzione di continuità eppure con assoluta chiarezza; una strepitosa prova d’attrice, sostenuta con mano lieve dal filo narrativo tracciato da Beniamino Borciani (Coro/Nutrice), che dà voce ai vecchi impotenti, sordi o pasticcioni, totalmente ignari o a mala pena coscienti di quel che avviene.

domenica 20 febbraio, ore 18

Abdo Buda Marconi Trio

Welcome, karsilama, benvenuti

Un viaggio musicale che dai Balcani raggiunge l’Azerbaidjan, passando per note Curde, Ebraiche, Greche e del Medioriente”

Componenti e strumenti suonati:

Ashti Abdo: saz, voce, percussioni, duduk, marranzano, clarinetto

Manuel Buda: chitarra classica, chitarra preparata, voci

Fabio Marconi: violhao de choro a 7 corde, chitarra fretless, voci

martedì 8 marzo, ore 20,30

Vedrai che cambierà

Di con Chiara Claudi

Un percorso ricco di domande aperte e risposte intime, che inevitabilmente ci sono piombate addosso in questo strano e intenso periodo. Battiato e Gaber saranno solo due dei personaggi che ci accompagneranno in questo monologo ricco di musica. Un computer e un microfono: nel computer tre musicisti straordinari, uno straniamento musicale che ci ricorda quei momenti in cui non ci erano permesse le relazioni sceniche e al microfono la voce di Chiara Claudi che ci farà riflettere e sorridere

sabato 19 e venerdì 25 marzo, ore 20,30

With a Little Help From My Friends

Concerto inCanto sulla meteora Beatles 

di e con La Dual Band

Una storia mai accaduta prima e mai più ripetuta: quella dei Beatles. Dal Cavern Club di Liverpool fino ai tour mondiali davanti a folle sterminate, vi racconteremo quel periodo magico – gli anni ’60 – in cui da un’Inghilterra distrutta dalla guerra ma affamata di rinascita spuntarono fuori quattro ragazzi che cambiarono per sempre le regole del gioco.

sabato 2 aprile, ore 20,30

Due radici

recital del tenore Marco Beasley

con Stefano Rocco (arciliuto, tiorba e chitarra barocca)

Fra Marco Beasley e Dual Band è stato subito amore, perché è dual anche lui: dual perché di padre inglese e di madre napoletana, dual perché svaria dal barocco al pop, dual perché è attore e cantante (spesso tutte e due le cose insieme).  Per noi metterà a nudo la sua anima “meticcia” facendo dialogaresenza sforzo Monteverdi e Nick Drake, Pino Daniele e Henry Purcell.

venerdì 8 e sabato 9, ore 20,30

La Passione di Bach nel Passante

produzione Dual Band 

Un appuntamento rituale della Dual Band. Gli ultimi giorni di Cristo raccontati da Bach: un Dio che, per la prima volta nella storia della Chiesa, parla la lingua del popolo. Una Passione intima: quattro cantanti e alcuni attori ad accompagnare Cristo - e con lui il pubblico - nelle stazioni della sua sofferenza di uomo dentro alla stazione, lungo i corridoi di Porta Vittoria.

sabato 30 aprile, ore 20,30

Progetto Dissemina: la biblioteca delle storie vive

Il progetto avrà la forma di un docufilm – una prima assoluta per la Dual Band – e sarà costruito su interviste. La domanda che faremo ai nostri amici, e che farà da filo conduttore, sarà: come è stato, e come è ora, questo tempo diverso? Parleremo del passato, ma soprattutto cercheremo di mettere a fuoco il presente, e, ancor di più, come ci immaginiamo il futuro. Insomma: ‘sta benedetta ripartenza, al di là di ogni retorica, così come sta avvenendo per ciascuno di noi. 

giovedì 26 maggio, ore 20,30

Brave brave brave - Franca Valeri e Mina

una produzione Dual Band

In uno studio televisivo, astrattizzato dalla Dual Band, vivranno alcuni dei più begli sketch della Valeri, interpretata da Benedetta Borciani; Beniamino Borciani sarà, invece, Mina, e alternerà alcune delle canzoni classiche con alcune divertentissime dei suoi primordi. E non mancheranno alcuni indimenticabili sketch di Carosello.
“La Mina” e “La Franca” sono come la 500: come si fa a non amarle? Mettono d’accordo tutti.
 Le immaginiamo insieme, le due, come furono effettivamente spesso negli spettacoli del sabato sera degli anni Sessanta, a dialogare scherzando e prendendosi reciprocamente in giro: e da questa cornice racconteremo, attraverso le loro due storie, un pezzetto di storia della televisione italiana, e dunque di noi.