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La dual band e spazio Ginkgo presentano
LUNE DI CARTONE

Dopo il successo della collaborazione l’anno scorso, con il bando Milano è viva nei quartieri, La Dual e Spazio Ginkgo hanno unito nuovamente le forze per il progetto “Lune di cartone”, vincitore del bando Cariplo “Sottocasa”

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La scena finale di Salta, Farid!, esito del laboratorio con Spazio Ginkgo e Dual Band

Un laboratorio settimanale sulla fiaba per ragazzi e ragazze del doposcuola dello Spazio Ginkgo, finalizzato a un esito scenico. I ragazzi stessi raccoglieranno dal repertorio tradizionale dei loro paesi le fiabe, che saranno messe in scena con recitazione, canto e musica. 

Ma non solo: offriamo anche 6 spettacoli teatrali della Dual Band a prezzo politico alle scuole di Milano, ai doposcuola e alle persone Over60, con particolare attenzione al quartiere Molise-Calvairate e 3 eventi a ingresso gratuito all’interno dello straordinario spazio del Rifugio antiaereo di Piazza Grandi da offrire alla cittadinanza in aprile del 2024.

Scrivici a organizzazione@ladualband.com per avere informazioni, o leggi qui sotto.

C’era una volta un re

seduto sul sofà

che disse alla sua serva,

“Raccontami una storia”

e la serva incominciò:
C’era una volta un re

seduto sul sofà…

 

… e così via per sempre: chi di noi non si è divertito da bambino con questa filastrocca infinita? Ma guardiamolo bene, questo grumolo di nonsense, e ci accorgeremo che, come tutto il nonsense che si rispetti, contiene in sé un piccolo mondo di verità. Approfondiamo: c’è un re, maschio, naturalmente, ma lo vediamo in un momento di intimità; non si fa cenno di spada o corona, o di guerre o grandi feste a palazzo: è evidente che, per quanto sia un re, in questo momento è bisognoso di coccole, se no sarebbe sul trono, mica sul sofà, e con la sua serva poi! Qui i casi sono due: o la serva – donna questa – è un’ancella/amante, oppure questo re, diciamoci la verità, è quasi un bambino; ma sì, è proprio un bambino, e come tutti i bambini, maschi e femmine, ha bisogno che gli si racconti una storia, e che questa storia contenga in sé la possibilità di durare all’infinito. Ecco, quel re, crediamo, siamo tutti noi; e che si tratti di Ulisse o Ferragnez, Paperino o Giuseppe Verdi, una ninnananna o una barzelletta scurrile, un docufilm o un pettegolezzo di ufficio, noi di storie viviamo (quasi) come di pane.

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