Betrayal

di Harold Pinter

Regia di Anna Zapparoli

Musiche di Mario Borciani

con (in ordine alfabetico): Lorenzo Bonomi, Beniamino Borciani, Benedetta Borciani, Mario Borciani

Betrayal debuttò a Londra il 15 novembre 1978, quarant'anni fa giusti giusti. Quaranta come gli anni di Jerry, Robert ed Emma all'inizio della commedia, cioè alla fine della storia - perché la loro storia d'amore si svolge a rovescio, partendo dalla fine (1977) e arrivando all'inizio (1968).
Un triangolo borghese tradizionale: moglie-marito-amante, dove l'amante è il migliore amico di lui. Ma, guardando con attenzione, vediamo che sì, Emma tradisce il marito Robert con Jerry, e che Jerry tradisce il suo migliore amico Robert con Emma, certo - ma anche, a ben guardare, che Emma tradisce Jerry con Robert, che Robert ed Emma insieme tradiscono Jerry, e anche che Robert e Jerry tradiscono Emma, e tutti e tre soffrono ciascuno a modo suo, e tutti hanno ragione - o tutti torto. Tre esseri umani come tanti, profondamente legati fra di loro, e dolorosamente strattonati fra la spinta in avanti del tempo che passa e l'illusoria redenzione di un passato che si ricostruisce piano piano sotto i loro piedi.


"Do you remember?" è la domanda che passa ossessivamente dall'uno all'altro. E tutti si ricordano un pezzetto di vita che non coincide mai con quello degli altri, costretti tutti e tre a una solitudine in cui ciò che viene taciuto è infinitamente più di ciò che, con fatica, si riesce a dire.
La messa in scena è in inglese con sopratitoli in italiano; un inglese comprensibilissimo, scarnificato e cristallino fatto solo di parole quotidiane, ma proprio per questo così potente da essere insopportabile se al di sotto di tutto non serpeggiasse un sorriso fatto di comprensione e di compassione.